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Una delle opere più recenti del reparto Sistemistica della Trans Audio Video s.r.l. ha riguardato il contributo alla realizzazione dell’infrastruttura tecnologica per il nuovo canale televisivo in streaming IP della nota Agenzia stampa Italiana “ADN Kronos”. Tale progetto, capitanato da MediaSolution s.r.l. di Padova, ha coinvolto entrambe le sedi della Agenzia, situate a Roma e Milano, ed ha previsto sia la realizzazione completa degli Studi di Posa, sia della regia di messa in onda.

Per i sistemi di ripresa si è partiti dal vincolo della completa automazione delle camere, con caratteristiche di controllabilità e di prestazioni tali da sostenere anche un lungo programma live. Nel corso della fase preparatoria si sono analizzate diverse soluzioni tecniche, effettuando molteplici test pratici presso la sede Milanese dell’Agenzia. Infine, insieme ad Emilio Carabelli, responsabile tecnico dell’Agenzia, e considerando le prestazioni offerte dalla parte camera e dalla robotica annessa, i costi e la complessità sistemistica, si è deciso per una soluzione Vaddio/Sony su base BRC-Z700. Tale camera PTZ è dotata di 3 C-Mos da 1/3” in HD/SD, ed è integrata nel pacchetto Vaddio WallviewCCU Z700, che comprende il break out box Cat.5 in ricezione e la CCU di controllo camera, oltre alla staffa per installazione a cavalletto/parete. Per le strutture di Roma e Milano è stato così progettato un ambiente di ripresa a 3 camere. Per la parte di controllo, ad affiancare il mixer video incluso nella suite Tricaster Newcomm si è selezionata la console Vaddio Precision Camera Controller, in grado di controllare 7+7 camere e di mettere a disposizione dell’operatore un efficace OCP per il controllo remoto delle funzioni principali delle camere (Iris, bilanciamento del bianco/nero, guadagno). Il Precision Camera controller ha una sezione di movimentazione (Joystick P/T/Z e manopola di comando del Fuoco in modalità manuale) caratterizzata da una gestione molto flessibile: per ognuna delle camere connesse possono essere memorizzate le direzioni degli assi P/T/Z e la loro sensibilità. Il pannello di controllo può inoltre essere impostato per il riconoscimento automatico di una qualsiasi delle camere compatibili che dovessero essere integrate successivamente (tutto il range delle P/T/Z Sony, Canon, Vaddio ed alcune Panasonic). Una delle qualità dei sistemi di automazione ed integrazione Vaddio è rappresentata dalla possibilità di realizzare l’intero cablaggio con cavi Cat.5 intestati RJ45. Dalle CCU di controllo delle camere si arriva alle stesse, dunque, con 2 o 3 cavi standard per reti Ethernet fino ad una distanza massima di 150 m. Ciò evidentemente permette di semplificare decisamente la sistemistica dello studio, estendere a distanze ragionevoli il range ed, in ultima analisi, i costi di impiantistica.

Il successivo problema da risolvere ha riguardato l’illuminazione dei due studi, ricavati da ambienti delle due sedi, non propriamente progettati per diventare studi televisivi. Dunque, i fattori da tenere presente sono stati rispettivamente: ridotte dimensioni dello studio, altezza del soffitto, distanza e disposizione delle fonti di illuminazione in virtù della scenografia selezionata, consumo elettrico, capacità dell’impianto di condizionamento. Un’analisi dei fattori ed una dimostrazione delle indubbie qualità di prodotto hanno convinto immediatamente i vertici della ADN Kronos a considerare i sistemi illuminanti a LED della LitePanels, già sperimentati con successo, ad esempio, con SKY Italia durante le olimpiadi Invernali 2010 a Vancouver, per i Campionati Mondiali di Calcio 2010 in Sud Africa.
Per gli studi di Roma e Milano si è pervenuto ad un parco illuminante costituito da 13 elementi Litepanels 1x1’ divisi tra Flood (50°) e Spot (30°). Tutti controllati in DMX (con connessioni effettuate tramite semplici cavi Cat.5) attraverso una console Strand Lighting.

Ultima questione da affrontare è stata quella relativa alla realizzazione di una sezione degli studi di Roma e Milano adatta a lavorare come Blue Box per lavorazioni in Chroma Key. Ancora una volta, i vincoli di progetto sono stati abbastanza stringenti dato che si ripetevano le condizioni presenti per la progettazione di un impianto di illuminazione efficace. Nel caso del Blue Box il problema più rilevante consisteva nel convivere con una ridotta distanza dalle pareti di background. Con un approccio convenzionale (pareti dipinte di blue o di verde) tale vincolo avrebbe creato non pochi problemi a causa dell’inevitabile colour-spill sui soggetti ripresi. Inoltre, occorreva minimizzare l’impatto anche estetico con la scenografia di grande effetto architettonico realizzata a Roma. Si è deciso di avvalersi della tecnologia Reflecmedia, che fa uso del telo retroriflettente Chromatte. Come è noto il telo appare di colore Grigio neutro alla vista e non necessita nemmeno di essere perfettamente teso per realizzare un background colorato uniforme. Quando illuminato da un anello di Led (Lite Ring) posto intorno all’ottica della camera esso assume una colorazione uniforme e purissima in grado di compensare una luce diretta sul telo stesso fino a circa 1100 lux. La soluzione Reflecmedia inoltre consente di risparmiare notevolmente sui costi dei sistemi di illuminazione, dato che è necessario occuparsi soltanto della fotografia sul soggetto e non più anche dell’illuminazione del background. Infine, la possibilità di trattare il telo Reflecmedia come un qualsiasi tendaggio da scena consente di riporre l’intero background quando non è utilizzato. Per il pavimento esiste una soluzione simile, dove il telo riflettente Chromatte è disposto su una base di neoprene di dimensioni standard 2.0×1.4 m. Il pavimento può così essere componibile in “piastrelle” unite tra loro con un nastro adesivo trattato allo stesso modo.

Il progetto, già in discussione da tempo, ed una volta definito nei dettagli tecnici, ha così subito una decisa accelerazione all’inizio dell’estate 2010, quando i vertici di ADN Kronos hanno stabilito di lanciare il canale televisivo dalla sede romana in occasione dei Campionati Mondiali di Calcio in Sudafrica. Per tale evento la redazione dell’Agenzia aveva difatti messo in cantiere un Talk Show, denominato “Salotto Mondiale”, da condurre in diretta per 5 o 3ore a seconda dell’evento programmato per la data giornata. Il team composto da Media Solution e Trans Audio Video si è trovato così con un vincolo temporale molto pressante per realizzare l’intera infrastruttura. Dall’inizio dei lavori alla messa in onda in soli due giorni! Il tutto passando per la realizzazione della fotografia in studio, partecipando alle riunioni di produzione, e, in ultimo, alla conduzione degli apparati per la prima diretta. Gli ottimi risultati tecnici raggiunti e il successo della trasmissione (andata in onda per tutta la durata dei mondiali senza alcun inconveniente di rilievo) hanno garantito alle due aziende i complimenti del Dott.Marra, dello stesso Carabelli e dell’intero staff di ADN Kronos.